Come puoi ottenere il meglio dalla tua meditazione

August 11, 2015

 

In vacanza c'è più tempo e molti riprendono la pratica. Ho pensato quindi di darvi qualche consiglio per ottimizzare questi momenti e rinsaldare un'abitudine che, migliorata nella pausa estiva, potrà tornare molto utile quando sarete di nuovo nel tormentone dalla vita cittadina.

 

  • QUANDO – Le ore migliori per meditare sono di primo mattino e la sera, non solo perchè rientra nella tradizione monastica (che ha ben vagliato le modalità ottimali all'esercizio della presenza mentale) ma perché è in queste fasce della giornata che il cervello è naturalmente predisposto a produrre onde alfa, che caratterizzano neurofisiologicamente lo stato di rilassamento e creatività mentale.

  • COME – Meglio non meditare sdraiati, soprattutto di sera. Poiché le reti neurali si formano per associazione e ripetizione, associando il letto alla meditazione è difficile non addormentarsi e a restare in uno stato – indispensabile – di mente calma ma vigile e consapevole.

  • DOVE – Meditare significa riportare l’attenzione dall’esterno all’interno per oservare un mondo – quello dei nostri automatismi emotivi e mentali - cui normalmente non facciamo alcuna attenzione. Per questo è importante farlo in un posto ove regni la quiete e privo di elementi esterni di distrazione (suoni, movimenti, luci, voci etc). Inoltre, per i principianti è importante meditare a occhi chiusi (almeno durante la meditazione formale seduta) in modo da abbassare il sipario sul mondo esterno e aprirlo su quello interiore.

  • QUANTO – Il minimo necessario sono 12 minuti al giorno, ma non appena la pratica si rinsalda è meglio aumentare e arrivare a un minimo di 20 minuti al giorno. Esistono diverse applicazioni scaricabili da internet per programmare la pratica quotidiana senza dover guardare l’orologio (per esempio  https://insighttimer.com/). Uno degli obiettivi della meditazione è uscire al tempo: se pensi all’orologio, questo sarà di ostacolo.

  • COME DOMINARE LA MENTE – Facilmente ci ‘scappa la voglia’ di meditare quando ci alziamo pensando a tutte le cose che dobbiamo fare e la mente c'imbroglia trasmettendoci il messaggio  ‘oggi non c'è tempo’.  In realtà, 15 minuti sono il tempo che 'perdi' per andare al bar a prendere un cappuccino o per controllare le notifiche sui social. Pensare di non averli è una forma di autoboicottaggio: la mente sta tentando di  ritrascinarti nelle tue vecchie modalità d'azione. Se vuoi risolvere i tuoi problemi, non abboccare.

  • COME DOMINARE IL CORPO  - Dolori, fastidi, pruriti, voglia di muoversi, insofferenza… sono altri elementi di autoboicottaggio messi in atto dal sistema di mantenimento del 'vecchio programma' nel momento in cui stai per liberartene. Non opporti e, allo stesso tempo, non assecondarli. Semplicemente osservali, accettali, nominali (per esempio ripeti ‘questo dolore, questo dolore, questo dolore...) e vedrai che dolcemente scompariranno.

 

 

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